Glottologia aria recentissima, cenni storico-critici

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Loescher, 1877 - 190 pages

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Page 66 - EDKINS.— CHINA'S PLACE IN PHILOLOGY. An attempt to show that the Languages of Europe and Asia have a common origin.
Page 5 - Ora la somiglianza speciale tra l' indo-eranico e il litu-slavo, si può, giusta l'Ascoli, spiegare in due modi: o supponendo l'intacco avvenuto in un periodo di unità preistorica indo-erano-litu-slava; ovvero immaginando che il K originario leggermente affetto da una fricativa parassita « in un determinato numero di esemplari, sin dal periodo proto-ariano, si venisse poi liberando, in alcune favelle, di questo intacco, ed in altre, all'incontro, per conforme sviluppo dell'antica affezione, subisse...
Page 65 - Chalmers. — THE ORIGIN OF THE CHINESE; an Attempt to Trace the connection of the Chinese with Western Nations in their Religion, Superstitions, Arts, Language, and Traditions. By JOHN CHALMERS, AM Foolscap 8vo.
Page 5 - Glottologia': * ... nel passar dalla disposizione orale, che è richiesta per la * produzione di una determinata consonante, alla diversa dispo" sizione che è necessaria al proferimento del suono che sus" segue, ed è di regola una vocale, si rasenta o si consegue " quella, per la quale si produce la fricativa che diciam paras
Page 6 - In questa ipotesi, il vocabolo per dieci, a cagion d'esempio, avrebbe suonato, nel periodo unitario, con leggero intacco del k: dak'a; donde, dall'una parte, il tipo daka, quasi il tipo risanato, a cui risalirebbero il greco, l'italico, il celtico, il germanico; e, dall'altra, il tipo dakja, colla parassita invadente, al quale riverrebbero, per la via a suo luogo indicata, le due voci in cui è la sibilante, che son la litu-slava e l'indo-irana.
Page 56 - ... opinione sua circa la teorica fickiana. Ecco l'opinione del Dr Pezzi: « Che il valente autore dall' indole arditamente sistematica del proprio lavoro e forse del suo ingegno sia stato tratto a varcare certi limiti innanzi a cui altri si sarebbe con maggior prudenza arrestato, non vorremo certamente negare. Non sempre per avventura può dirsi che abbia abbastanza badato agli ostacoli che si opponevano alle indagini sue: ostacoli che consistono nella imperfetta cognizion nostra dell'idioma primitivo...
Page x - E, in primo luogo, confidiamo che (l'opera) potrà giovare diffondendo la cognizione di nuovi veri e d'ipotesi nuove, non solo diverse, ma sostanzialmente contrarie a quelle che sino ai dì nostri tennero il campo, ed invitando, e, quasi diremmo, costringendo i cultori di questa disciplina a nuove discussioni 2. > Ma su il ciel vi salvi, che volete voi dunque da' filologi contemporanei fanatici e superstiziosi?
Page x - ... la fede cieca, inerte, infeconda a certi risultati delle investigazioni glottologiche, i quali, sebbene non punto definitivi, vennero...
Page 110 - ... suoi Studii drio-semitici, II, 33 l'Ascoli scrive: «Noi dunque stimeremmo che il nome preesistesse in favella ariana al verbo : Per noi, il verbo ariano rivelerebbe un vasto e continuo sistema di formazioni nominali, di appellativi dell'agente; tutte le quali forme, da quella che appena può dirsi un'espansione del monosillabo primordiale, in sino alle ampie trisillabe, si ripeterebbero da elementi derivativi che durano ancora con uguali funzioni in età relativamente moderne. > Dichiara l'Ascoli...
Page 122 - ... isolamento, per un periodo intermedio di agglutinazione; ma, sino dalle loro origini, tali forme, o, per dir meglio, i loro rudimenti erano potentemente attratti verso la struttura flessiva da una tendenza glottica propria di quei linguaggi coniuganti e declinanti che Steinthal appella forniti di forma: tendenza che sembra dividerli, anche ne' loro primordii, da tutte le altre favelle.

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